Centro Contatto |
Percorsi di Creatività e Benessere
|
| Focus life communities |
|
Il Progetto |
L’ipotesi-guida del progetto Focus life communities è che lo sfondo del disagio individuale che incontriamo come terapeuti, ma anche come cittadini sensibili, sia costituito da una profonda crisi del senso di appartenenza.
Questo fenomeno critico, composto dalla disgregazione dei legami sociali, dalla mancanza di occasioni di incontro e di occasioni “reali” di scambio ed aggregazione (se non di tipo virtuale, come le community in internet, o i social network come Facebook, MySpace ed altri: luoghi appunto “virtuali”), è fonte di disagio personale e di emarginazione. Possiamo inoltre tranquillamente affermare che, di conseguenza, tale disgregazione sta alla base dell’aumento della conflittualità sociale. In breve quello su cui riteniamo utile intervenire è il senso di comunità, il senso di appartenenza utilizzando l’elemento “gruppo”, l’elemento “comunità”. Attualmente infatti solo la chiesa – e altre istituzioni religiose, come il buddhismo – riescono ad offrire un senso di appartenenza alle persone che si riconoscono in principi e pratiche comuni. Ma questi importanti centri di riunione, non avendo alcun carattere laico, non possono costituire l’unica offerta, né possono rispondere alla varietà dei bisogni emergenti nella società. Occorre, perciò, tessere anche una nuova rete sociale da un punto di vista laico. Una iniziativa come questa può aiutare a ricostruire una rete sociale ormai molto sfaldata, ripartendo dai bisogni effettivi e dal disagio quotidiano delle persone, offrendo loro uno spazio per confrontarsi, per potersi esprimere liberamente senza sentirsi esposti a giudizi, dove poter ricevere comprensione e sentirsi accolti insieme agli altri. Focus life communities I Focus life communities sono incentrati sulle difficoltà della vita quotidiana delle persone. E’ importante sottolineare la differenza con altre tipologie di gruppi, poiché questi, a differenza per esempio di quelli di auto-aiuto, non sono centrati sull’aspetto problematico delle persone e quindi non sono rivolti alle situazioni “problematiche”, bensì intendono affrontare la dimensione della qualità della vita con un senso allargato. ‘Come sto’, ‘dove sto andando’ e ‘dove vorrei andare’ sono quelle domande a cui dare voce a partire dal tema proposto dell’incontro. Una persona è chiamata a partecipare ad un gruppo in quanto, a livello esistenziale, vive e affronta ogni giorno quelle esperienze e quei disagi comuni ad altre persone che attraversano stesse fasi di vita. Note sui contenuti dei Gruppi Vogliamo sottolineare che in questo tipo di Gruppo non si intende perseguire alcuno scopo di carattere terapeutico. L’unico scopo è di ricostruire un legame sociale, invitando alla partecipazione le famiglie del quartiere, attraverso il rafforzamento del senso di appartenenza di ciascuno al proprio ambiente di nascita e di vita. Conduzione delle varie iniziative del progetto Le sezioni e le iniziative del progetto saranno promosse e condotte da psicologi psicoterapeuti e saranno realizzate a titolo gratuito. Erv Polster, “Psicoterapia del quotidiano”, Edizioni Erickosn |
Attività |